Route estiva 2015, da Verona a Venezia

Guida da te la tua canoa” è un celebre motto scout, che quest’anno i ragazzi del clan (i ragazzi tra i 17 e i 21 anni) del gruppo scout di Dalmine 1 hanno deciso di prendere alla lettera. Quindi invece del classico campo in giro per i nostri monti abbiamo deciso di cambiare ambiente: l’acqua. Ma non con canoe normali: con canoe costruite da noi. “Ma siete sicuri che volete costruire delle canoe?!” “Ma non fate prima a comprarvele?!” “Ma poi galleggiano anche?” sono stati i commenti più frequenti e la risposta è sempre stata la stessa: certo che le avremmo costruite e avrebbero anche solcato le acque. Perché costruirle e non comprarle? Come dice il celebre motto per saperla guidare, la canoa deve essere TUA, la devi conoscere, devi sapere esattamente come è fatta, ogni singolo listello e ogni singola vite. Le difficoltà non sono state poche fin dall’inizio: prendere in mano il progetto, recuperare il materiale, imparare a maneggiare gli strumenti del mestiere e sfruttare l’esperienza per risolvere i mille grandi e piccoli inconvenienti che inevitabilmente abbiamo incontrato. Ma nessuna difficoltà ha superato l’immensa soddisfazione quando abbiamo visto ormai completata la prima canoa: struttura in legno e copertura in tela impermeabilizzata, un po’ delicata ma leggera e maneggevole. Alla fine della fase di costruzione avevamo una flotta di nove canoe biposto (alcune costruite ex novo, altre ereditate e restaurate): dovevamo solo decidere dove andare! La nostra scuola è stata il fume Adda e il Lago di Iseo, ma il vero e proprio banco di prova è stato il fiume Adige.


Siamo partiti da Albaredo d’Adige il 2 agosto per arrivare a Venezia: le nostre nove piccole canoe hanno solcato le acque con grande coraggio e determinazione, guidate da provetti marinai che per quest’anno hanno lasciato a casa gli scarponi per imparare a usare i remi. Ci sono stati momenti di sconforto, quando la realizzazione dell’impresa sembrava un’utopia: uno squarcio di un metro di una canoa, un’altra che imbarcava acqua, una canoa persa e poi ritrovata, i lunghi tratti controvento… ma la forza per risolvere ogni problema è venuta dal sorriso e dall’entusiasmo mai mancato. “La guida e lo scout sorridono e cantano anche nelle difficoltà” ed è proprio cantando e con un sorriso gigante che il 9 agosto abbiamo attraversato Venezia e siamo sbarcati a Mestre: tanti gli scettici che ci hanno consigliato di rinunciare, qualche turista ci ha fotografato e i pescatori ci ricordano come quelli un po’ pazzi, che hanno condiviso le acque con le navi da crociera. È davvero pazzia? No. Studiare, progettare e prepararsi è sviluppare la passione per l’avventura e la voglia di spingere i propri limiti sempre un po’ più in là; il bello è farlo insieme, trovando nuova forza nella comunità e negli stretti legami che si creano. Perché in fondo lo scoutismo è questo: imparare a sognare e a realizzare i propri sogni con quelle persone che non solo sono amici, ma fratelli.

La Staff RS