Il Gruppo

Il Gruppo

Ricostruire la storia dello scoutismo neretino è senz’altro un impresa ardua e complessa. Trattandosi di un Associazione rivolta e fatta da ragazzi e giovani che svolgono le loro attività all’aperto, per i boschi usando bussole e cartine militari per orientarsi o allestiscono cucine da campo, ponti o altari utilizzando solo semplici tronchetti e cordicelle sapientemente annodate, o che sono impegnati ad aiutare chi ha bisogno o ancora a marciare, zaino in spalla, condividendo con il compagno ogni esperienza e riflettono sotto le stelle sul perché della propria esistenza, non sono molte le tracce rimaste dei primi anni di vita del Gruppo.

Le fonti principali vanno perciò ricercate nel ricordo indelebile, nelle sensazioni, nelle emozioni forti e significative che sono rimaste in chi ha indossato almeno per una stagione della sua vita la divisa da Esploratore.

foto con vescovo 1963

La Fondazione

Sono ormai trascorsi più di 50 anni da quando il 21 giugno 1960, un nostro compianto concittadino, Luigi Petraroli, animato da un sincero desiderio cristiano, decise di dedicarsi alla formazione della gioventù neritina, attraverso il metodo ideato da Robert Sthefeson Smyth Lord Baden-PowellB.P. – si attiva presso il Commissariato Centrale A.S.C.I.per ottenere l’autorizzazione alla formazione di un Gruppo scout a Nardò.

Si trovò subito di fronte ad un notevole impegno. L’A.S.C.I. era regolata da rigide Norme Direttive e richiedeva, per la costituzione di nuove unità, la presenza di Capi Laici brevettati, che avessero cioè partecipato ad appositi Campi Scuola; nonché la nomina di un Assistente Ecclesiastico – A.E. – da parte delle autorità religiose.

Luigi Petraroli partecipò, della sua idea di vedere un Gruppo scout neretino all’allora vescovo di Nardò Corrado Ursi e al Rev. don Michele Romeo.

Tra la fine del 1960 e i primi mesi del 1961 i rapporti epistolari si tennero tra l’ A.E. Regionale A.S.C.I. Mons. G. Zappimbulso e S.E. il vescovo, seguì poi un incontro con il Commissario Prov.le A.S.C.I. Prof. C. Bellisario e l’A.E. Prov.le Mons. Adamantino.

Decisa per via ecclesiastica la costituzione del Gruppo A.S.C.I. di Nardò, Luigi Petraroli e don Michele Romeo si misero subito al lavoro per organizzare la nuova Associazione. C’era tanto da fare e tanti i problemi da risolvere, con scarsissime risorse economiche. L’A.S.C.I. per la sua tecnica e per la sua particolare organizzazione, che si differenzia notevolmente dall’Azione Cattolica, era spesso osteggiata dai parroci. Per superare questa ostilità e per non essere accusati di ostruzionismo si decise di reclutare ragazzi e giovani non già associati all’Azione Cattolica.

I Primi Anni

La neo formata Associazione aveva bisogno di particolari attrezzature per le sue attività: materiale da campeggio, tende, corde, asce, bussole, torce, ecc. I ragazzi dovevano munirsi di una uniforme ed infine di un adeguato luogo per svolgere le attività e da utilizzare come sede scout.

Nell’ottobre 1962 il primo reparto scout era composto da 20 ragazzi divisi in tre squadriglie: TigriAquile e Antilopi. Al reparto fu dato il nome “ Acquaviva” quale sintesi del vigore, dell’ardimento, della fierezza, del rinnovamento e della speranza che gli scouts neretini volevano rappresentare.

Il 24 febbraio 1963 nella Basilica Cattedrale, alla presenza delle autorità scout provinciali, S.E. Rev.ma Mons. Antonio Rosario Mennonna benedì le insegne (Fiamma e Guidoni) e diede il via ufficiale alla nuova Associazione Scout con l’investitura dei primi esploratori.

Da allora ed ininterrottamente il Gruppo Scout Nardò 1 ha dato a molti ragazzi e ragazze l’opportunità di vivere l’esperienza scout nelle varie fasce di età.

Oggi

Oggi il gruppo è formato da una Comunità Capi di adulti educatori che prestano servizio nelle tre Branche: Lupetti e Lupette (Branco), Esploratori e Guide (Reparto) e Rovers e Scolte (Clan).